Aggiornato 5 nov 2026
3 min di letturaImportazione documenti: il file è solo metà della verifica.
Un caricamento riuscito non dimostra che il documento appartenga alla revisione corretta. Un percorso pratico di verifica per le personalizzazioni Active Workspace.
Team tecnico PLM Nexus
- Revisione di destinazioneL’oggetto di business corretto
- Relazione del datasetIl ruolo documentale previsto
- Risultato salvatoContenuto e metadati verificati
Schema del processo
Il nostro lavoro su Active Workspace per SACMI ha incluso l’adeguamento di una personalizzazione di importazione documenti, le verifiche funzionali e la consegna. Le indicazioni seguenti presentano un approccio generale alla verifica delle importazioni documentali.
Partire dalla relazione, non dal pulsante
Definite revisione sorgente, tipo di dataset, relazione e metadati attesi prima di modificare l’interfaccia. Sono gli elementi che il comando deve preservare. Un file visibile non basta se è collegato all’oggetto sbagliato o tramite la relazione errata.
Una matrice di test piccola e utile
Per una personalizzazione analoga, prevedete quattro verifiche: revisione e tipo di file supportati, selezione non supportata, importazione ripetuta e utente senza il permesso richiesto. Definite il risultato atteso prima di ciascuna prova. Sono verifiche consigliate, non l’elenco dei test eseguiti nell’incarico storico.
Dopo l’operazione, riaprite la revisione e controllate dataset, relazione e proprietà. Verificate il risultato salvato, non solo il messaggio di successo. Se un errore lascia un risultato parziale, rendete visibile quello stato e definite come recuperarlo.
Rendere ripetibile la verifica
Registrate versione AWC di destinazione, configurazione, selezione iniziale, risultato atteso e risultato osservato. Conservate il resoconto insieme alla personalizzazione. Chi la manterrà potrà distinguere una regola di business cambiata da una regressione introdotta dal porting successivo.
Sono verifiche di accettazione proposte, non test già eseguiti né risultati di clienti. Concordate il comportamento atteso con il responsabile del processo, registrate ambiente e versione, quindi compilate risultato osservato ed evidenza. Una cella vuota non equivale a un test superato.
| Scenario | Risultato atteso | Evidenza da conservare |
|---|---|---|
| Importazione supportata | File, dataset, relazione e revisione corrispondono alla destinazione concordata. | ID oggetti, relazione e file riaperto. |
| Selezione non supportata | Rifiuto chiaro; nessun oggetto indesiderato creato. | Messaggio ed elenco oggetti prima/dopo. |
| Importazione ripetuta | Aggiornamento, nuova versione o rifiuto concordato; nessun duplicato accidentale. | ID e versioni dopo entrambi i tentativi. |
| Permessi insufficienti | Nessun aggiramento dei permessi; eventuali risultati parziali identificati. | Utente di test, azione negata e stato salvato. |
| Operazione interrotta | Stato parziale visibile; recupero o nuovo tentativo con esito definito. | Punto di errore, stato oggetti ed evidenza del recupero. |
Prossimo passo
Se questo schema si presenta nel vostro ambiente Teamcenter, esplorate il servizio pertinente o parliamo della modifica necessaria.